La Seo On Page è una delle tre differenti “branche” in cui si divide la Seo. L’acronimo Seo, infatti, indica generalmente l’ottimizzazione per i motori di ricerca, ma tale ottimizzazione si verifica con tecniche che possono essere davvero molto diverse fra loro. La Seo infatti si divide in:

  • Seo On Page, ovvero la branca più nota della seo, in cui si pone attenzione all’ottimizzazione della singola pagina attraverso uno studio di keyword, un testo adeguato e un buon tag title.
  • Seo On Site, ovvero la branca della seo che si occupa di ottimizzare il sito nei suoi aspetti generali, come l’usabilità per i dispositivi mobili o la sicurezza del sito web.
  • Seo Off Site, ovvero la branca della seo che riguarda ciò che avviene esternamente al sito web, come la nota pratica della link building.

In questo articolo andiamo a fare una panoramica dettagliata di quelle che sono le buone pratiche di Seo On Page, ovvero dell’ottimizzazione delle singole pagine, che possono essere pagine foglia o anche l’importantissima Home Page.

Seo On Page, lo studio delle keywords

La primissima cosa da eseguire quando si decide di strutturare una pagina in ottica Seo On Page è l’organigramma delle keywords. Dovrai quindi fare innanzitutto un ragionamento dettato dal buon senso: Quale deve essere la mia parola chiave primaria? Con quale keyword riuscirò a veicolare sul mio sito un traffico che:

  1. Sia copioso.
  2. Sia interessato realmente al mio prodotto o servizio.

Questi sono i due principali punti focali su cui iniziare a sviluppare la tua strategia di scelta keywords. Le parole chiave vanno scelte con cognizione di causa, ovvero ragionando attentamente sulla finalità della nostra pagina. Ad esempio:

  • Se stai promuovendo un prodotto molto specifico e con grandi volumi di ricerca potresti scegliere una keyword transazionale come Scarpa Rossa Adidas.
  • Se stai cercando di attirare clienti tramite l’inbound marketing potresti invece intercettare un pubblico interessato ad un’infarinatura informazionale attraverso una keyword informazionale come Qual è il miglior modello di scarpa sportiva?

Una volta scritto su un foglio quali sono le keywords migliori per la tua strategia dovrai passare alla fase di verifica. Sì, perché non è detto che ciò che è molto cercato su Google sia ciò che c’è nella tua mente. A questo punto servono strumenti utili come i tool seo SEOzoom o SemRush, che ti permettono di individuare gli effettivi volumi di ricerca di determinate parole chiave e di analizzare come si comportano i competitor. In questa fase paragona, confronta, digita, ma soprattutto poni molta attenzione alle parole correlate.

Le parole correlate infatti sono alleate fondamentali per la stesura del tuo articolo. Stabilisci una keyword secondaria, ovvero seconda per importanza alla tua primaria. Ad esempio se la tua keyword primaria fosse Marketing Sanitario, la tua keyword secondaria dovrà essere Marketing Medico. Allo stesso tempo il tuo articolo dovrà contenere anche le parole chiave correlate, che saranno healtcare marketing, professionisti sanitari, etc…

Per approfondire la scelta delle keywords per la Local Seo e impostare una strategia per un business locale leggi >>Local Seo

Stesura del testo per la Seo On Page

Qualcuno pensa che non sia compito degli specialisti seo la scrittura dei testi per la seo on page, perché per questo ruolo esistono i copywriter. Assolutamente vero, ma se un seo specialist possiede l’amore per la scrittura è “a cavallo”! Infatti le keyword vanno dosate con attenzione all’interno del testo. Partiamo dalla base, ovvero quante volte bisogna ripetere una parola chiave nel nostro testo? Ti dirò che è importante quasi più il dove che il quanto. Sarà fondamentale ripetere alcune volte la tua parola chiave, ma senza esagerare, pena il keyword stuffing, ma soprattutto sarà importante posizionarle all’incipit dei tuoi paragrafi e soprattutto del paragrafo iniziale.

Per quanto riguarda la lunghezza del testo vi rimando all’approfondimento>> Quanto deve essere lungo un testo Seo?

Un suggerimento basic fatto anche da Yoast è quello di non scendere sotto le 300 parole, ma si tratta di un argomento che è sempre meglio approfondire con più considerazioni.

Per quanto riguarda i caratteri speciali come il bold e l’italics ci sono da fare alcune precisazioni: aiuteranno soprattutto il lettore. Quindi cerca di mettere in evidenza le parole che a colpo d’occhio rendono chiaro l’argomento. L’occhio scorrendo sulla pagina ha un’attenzione minima, ergo l’unico modo con cui solitamente si legge “di fretta” un testo è quello di leggere solo grassetti e corsivi. Fanne buon uso e finito di scrivere il tuo testo rileggilo come se fossi davvero di corsa, scorri l’occhio e vedi cosa comprendi focalizzandoti sul grassetto e il corsivo, ovvero sulle parti evidenziate.

Seo On Page, H1, H2, H3, si usano? Quando?

Un giorno mi è stata raccontata una tecnica di black hat seo davvero incredibile: porre tutto il testo in H4 anziché in paragrafo. Se qualcuno di voi fosse mai incappato in questo bizzarro suggerimento se ne dimentichi. Non è una buona strategia, perché i titoli vanno utilizzati come tali o Google smaschererà velocemente qualsiasi trucco estemporaneo. La seo è primariamente buon senso, ciò significa che con i vostri titoli dovrete comportarvi con buon senso:

  • Un solo titolo H1 è la scelta migliore o confonderete Google che non saprà più quale sia il titolo principale della vostra pagina.
  • Inserite diversi H2 e in ordine di importanza, eventualmente gli H3.

Fino a qualche anno fa si inseriva abitualmente la keyword primaria all’incipit dell’H1 e H2, ora questa pratica è desueta. Comunemente si utilizza le keyword secca nell’H1, mentre nel 70% dei tuoi H2 potrai usare la primaria o la secondaria armonizzate con il testo. Mi spiego con un esempio:

  • Metodo utilizzato un tempo:

H1- Marketing Sanitario

H2- Marketing Sanitario, Come si fa?

H2- Marketing Sanitario, Come scegliere uno specialista?

  • Metodo utilizzato oggi:

H1- Marketing Sanitario

H2- Come fare Marketing Sanitario?

H2- Ecco come scegliere uno specialista nel Marketing Sanitario

Link interni ed esterni nella Seo On Page

Il vostro testo dovrà contenere alcuni link interni ed esterni, ricorda che ogni link trasferirà una parte del valore della pagina e sarà importante agli occhi di Google. In particolare:

  • Il link esterno dovrà fare riferimento ad un sito autorevole che tratta lo stesso argomento della vostra pagina. Questo aiuterà Google a comprendere facilmente l’argomento di cui stai parlando.
  • Allo stesso tempo dovrai inserire soprattutto link interni. Per sviluppare correttamente i link interni dovrai impegnarti a costruire una struttura fra i link interni pensata sulla base di uno schema preciso. Si tratta di un’operazione di seo che riguarda la link building, ma che è fondamentale anche per la strutturazione di una corretta Seo sulla pagina.

Cerca sempre di usare anchor text che riflettano l’argomento di cui parlano le pagine linkate! Evitare assolutamente i classici “Clicca Qui”.

Ottimizzazione delle immagini

Le immagini presenti su un sito web non devono mai essere troppo pesanti, una risoluzione di 72 dpi è l’ideale. Dovrete scalare la vostra immagine per ridurne le dimensioni tramite un software per editing foto. Sono vivamente sconsigliate le immagini in PNG, mentre via libera al JPEG. L’ottimizzazione delle immagini passa anche attraverso l’apposizione di un corretto titolo all’immagine. Il testo alternativo, ovvero l’attributo alt delle immagini è essenziale, perché permette a chi ha determinate disabilità di comprendere le immagini. Nel campo dell’attributo alt andrà inserita una parola chiave rappresentativa della vostra immagine. Per quanto riguarda l’immagine in evidenza consiglio di utilizzare la keyword primaria.

L’attributo title per l’immagine, invece consente passando sopra il mouse di leggere il nome dell’immagine e viene mostrato all’utente in caso di mancato caricamento dell’immagine. Si tratta di un elemento essenziale per la SEO che influirà anche sul posizionamento della vostra pagina.

Puoi approfondire il tema dell’ottimizzazione delle immagini Seo sul nostro articolo >>Seo per immagini: cos’è, come farla?

Tag Title, Meta Description, Url parlante

Tra le comuni pratiche Seo On Page c’è infine l’ottimizzazione di Tag Title, Meta Description e Url. Il Tag Title deve essere breve e accattivante, deve invogliare all’apertura e, per coerenza, dovrebbe contenere la parola chiave in primo piano. È buona norma scegliere un tag title con una lunghezza tale da permettere la lettura di tutto il titolo sia da mobile che da pc.

La Meta Description deve essere lunga non più di 160 caratteri, contenere la parola chiave e terminare con una Call to action, che inviti l’utente ad aprire la vostra pagina. Questo breve paragrafo è la tua opportunità di incuriosire un utente, quindi non devi assolutamente trascurarlo.

L’Url deve contenere la tua parola chiave ed essere di una breve lunghezza. L’obiettivo di Google è quello di rispondere alla richiesta di un utente con la miglior risposta possibile. Per questo motivo sono generalmente premiati gli url che contengono una parola chiave e cioè che descrivono perfettamente la pagina ad esso legata. Una buona norma è quella di eliminare le stopwords, cioè le parole superflue, come le preposizioni o gli articoli e comporre url assolutamente unici, ovvero senza doppioni all’interno del tuo sito. Pena generare un conflitto di url in cui Google non capisce a quale delle due pagine con lo stesso url dare più importanza.

In questo articolo abbiamo cercato di raccontare tutte le strategie per creare una pagina web con una corretta seo on-page. Si tratta di un’operazione che richiede cura, amore e buon senso. Potrete fare un ottimo lavoro scegliendo questi consigli e realizzando la vostra pagina con il sincero interesse di dare un contributo utile per i vostri possibili utenti o clienti.

Tag e categorie nella Seo per Blog

Tag e Categorie nel tuo Blog sono tassonomie. Indicano articoli simili, che trattano gli stessi argomenti all’interno del tuo blog. Tuttavia, mentre le categorie sono gerarchiche, ovvero comprendono una categoria principale e solo una con eventuali sottocategorie secondarie, i tag possono essere molteplici e non hanno relazioni gerarchiche fra loro. Non dimentichiamoci inoltre che  i tag sono facoltativi, mentre la categoria è quasi d’obbligo.

Il suggerimento è quello di inserire i tag domandandoci: a quali altri articoli vorrei correlare questo contenuto per il mio blog? Dopo ciò rispondersi e raggrupparli sotto lo stesso tag.

Ad esempio:

  • 3 mesi fa ho realizzato un contenuto per il mio blog sulla pop art utilizzando il tag arte contemporanea.
  • Ora realizzo un articolo su Banksy e penso che i due articoli trattino un tema simile.
  • Applicherò anche a questo ultimo articolo lo stesso tag arte contemporanea.

Capirai che creare tag per non “riempirli” non ha alcun senso, quindi prima di creare un tag domandati: potrei mai riutilizzarlo?

Ti è piaciuto questo contenuto?

Iscriviti alla nostra Newsletter qui sotto per ricevere due articoli al mese sul mondo digital.

Vorresti una consulenza SEO?

Contatta la nostra agenzia web a Padova per una consulenza gratuita!

 

Published On: Settembre 25th, 2020 / Categories: SEO / Tags: , , /