L’attenzione verso l’ambiente sta aumentando? La nascita negli ultimi anni dei nuovi social network ambientali sembra suggerirci di sì. Sono diverse le piattaforme nate per la condivisione di informazioni utili legate all’ambiente e alla sua tutela. Gli smartphone possono davvero diventare uno strumento di aiuto per rapportarci con il pianeta? Ecco i passi che fino ad oggi si sono fatti con la nascita dei social network ambientali.

Esistono veramente i Social Network ambientali?

Mai come in questo periodo storico gli esseri umani sono connessi in tutto il mondo grazie ai social media. Si tratta di un fenomeno a cui per certi versi siamo abituati, ma che è presente nella storia dell’uomo da pochissimo tempo. Dalla nascita del primo social network nel 1997 sono passate meno di tre decadi, ma il mondo della comunicazione orizzontale si è evoluto fino al punto in cui oggi sembra impensabile una vita senza Facebook, Instagram o LinkedIn.

Questo rapido processo di prepotente intromissione dei social media nelle nostre vite ha portato indubbi vantaggi, fra i quali il loro utilizzo per scopi utili nella nostra quotidianità. I nuovi media sono diventati alleati importanti nella fase del lockdown per permetterci di sentire i nostri amici e parenti, ma non solo. Negli ultimi anni qualcuno ha pensato anche di dare vita a vere e proprie piattaforme di social media per salvaguardare l’ambiente, i cosiddetti social network ambientali.

Connettiamoci all’ambiente!

I diversi canali virtuali nati a supporto dell’ambiente potrebbero stupirvi. Ne esistono infatti diversi e alcuni hanno ricevuto premi e importanti riconoscimenti proprio per l’importante aiuto che offrono al pianeta. Il comune denominatore? Sfruttano tutti il più grande potere dei social network ambientali: la forza della condivisione.

  • Wiser è un social network che mira alla sostenibilità ambientale. La sua nascita si deve alla volontà di unire chi è interessato ad importanti tematiche attuali riguardanti ambiente e società. In particolare, Wiser, il social network sostenibile, conta ben 80.000 utenti interessati a condividere riflessioni su tematiche quali: la sostenibilità ecologica, la giustizia economica, la protezione dei diritti umani, la responsabilità politica e la pace. Il social permette di costruire delle alleanze pro ambientali grazie ad un nutrito elenco di organizzazioni ed eventi attivi per la difesa della natura.
  • Q-Cumber è un social network rivolto al monitoraggio ambientale e permette ai cittadini di condividere problematiche legate all’ambiente e soluzioni sfruttando l’intelligenza artificiale. Selezionata dal Governo inglese come una delle migliori 100 idee al mondo alle Olimpiadi delle Startup a Londra 2012, Q-Cumber è un portale per imprese, provincie e privati che ricercano dati per elaborare valutazioni ambientali e piani di valutazione.
  • EnviNET è una piattaforma Made In Italy creata per tutti i cittadini dall’Università di Perugia con l’obiettivo di mettere in campo nuove idee per la sostenibilità ambientale.

In un’era in cui i social media stanno diventando il principale mezzo comunicativo ed informazionale è essenziale far tesoro di questi incredibili risvolti nel mondo social. I media sociali hanno innanzitutto proprio questa caratteristica: l’essere sociali. Difetto o pregio? Dipende dall’utilizzo che ne faremo nel presente e negli anni a venire.